RAPPRESENTANZA SINDACALE UNITARIA


LA RAPPRESENTANZA SINDACALE UNITARIA RSU

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Al fine della tutela dei diritti e delle prerogative sindacali nei luoghi di lavoro il decreto 29/193 ha previsto la costituzione di un organismo di rappresentanza unitaria del personale, che viene eletto da tutti i lavoratori in servizio in ciascun luogo di lavoro.

L’accordo quadro del 7 agosto 1998 ha definito la composizione delle rappresentanze unitarie e le specifiche modalità di elezione, nonché le loro prerogative e competenze.

La prima elezione delle RSU delle istituzioni scolastiche si è svolta nel dicembre 2000.

Nel 2003 si è proceduto al primo rinnovo e nei giorni dal 4 al 6 dicembre 2006 si sono effettuate le elezioni per il secondo rinnovo.

Gli ultimi rinnovi sono dell’anno 2012 , degli anni  2015 e 2018.

Il personale con contratto di lavoro a tempo indeterminato o con contratto di lavoro a tempo determinato di durata annuale o fino al termine delle attività didattiche può votare per i candidati inseriti nelle liste presentate dalle OO SS interessate.

La RSU, costituita mediante elezioni indette triennalmente in ciascuna istituzione scolastica è componente, insieme alle Organizzazioni firmatarie del CCNL, della delegazione sindacale che effettua la contrattazione per la definizione del contratto d’istituto, che regolamenta importanti aspetti del rapporto di lavoro della scuola.

La RSU ( 3 componenti per le scuole con meno di 200 addetti, 6 in quelle oltre i 200) ha diritto di:

  • indire collettivamente (e non per iniziativa dei singoli componenti), l’assemblea sindacale della propria istituzione scolastica, ma non quella territoriale;

  • usare un proprio albo sindacale, distinto da quello dei sindacati territoriali;

  • utilizzare i sistemi informatici della scuola;

  • utilizzare in permanenza e gratuitamente per lo svolgimento della propria attività un locale per le proprie riunioni richiedendone disponibilità al Dirigente Scolastico;

  • utilizzare i permessi sindacali.

LE RELAZIONI SINDACALI A LIVELLO D’ISTITUTO

Le relazioni sindacali a livello d’istituto ( TITOLO II – CCNL 2016/2018) prevedono attualmente: informazione, confronto, contrattazione integrativa d’istituto.

 

INFORMAZIONE ( artt. 5,22  CCNL 2016/2018)

Linformazione preventiva avviene per le seguenti materie:
  • proposte di formazione delle classi e di determinazione degli organici della scuola;
  • criteri di attuazione dei progetti nazionali, europei e territoriali.

CONFRONTO  ( artt. 6,22 CCNL 2016/2018)

Materie del confronto sono:

  • l’articolazione dell’orario di lavoro del personale docente, educativo e ATA, nonchè i criteri per l’individuazione del personale da utilizzare nelle attività retribuite con il fondo d’istituto;
  • criteri  riguardanti le assegnazioni alle sedi di servizio all’interno dell’istituzione scolastica del personale docente, educativo e ATA;
  • i criteri per la fruizione dei permessi per l’aggiornamento;
  • la promozione della legalità della qualità del lavoro e del benessere organizzativo e l’individuazione delle misure di prevenzione dello stress lavoro correlato e del fnomeno del burn- out.

CONTRATTAZIONE COLLETTIVA INTEGRATIVA ( ARTT. 7,22 CCNL 2016/2018)

É finalizzata alla stipula di contratti sulle seguenti materie:

  • attuazione della normativa in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro

  •  criteri per la ripartizione delle risorse del fondo d’istituto;

  •  criteri per la ripartizione dei compensi accessori ai sensi dell’art. 45 comma 1D. lgs. N. 165/2001 al personale docente, educativo ed ATA, inclusa la quota delle risorse relative all’alternanza scuola lavoro e delle risorse relative ai progetti nazionali e comunitari, eventualmente destinati alla remunerazione del personale,
    criteri generali per la determinazione dei compensi finalizzati alla valorizzazione del personale, ivi compresi quelli riconosciuti al personale docente ai sensi dell’ art. 127, L. 107/2015 (BONUS);

  • criteri e modalità di applicazione dei diritti sindacali, nonchè determinazione dei contingenti di personale previsti dall’ accordo sulla legge n.146/90;

  • criteri per l’individuazione di fasce temporali di flessibità oraria in entrata e in uscita per il personale ATA, al fine di conseguire una maggiore conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare;

  • criteri generali di ripartizione delle risorse per la formazione del personale nel rispetto degli obiettivi e delle finalità definiti a livello nazionale con il Piano Nazionale di Formazione dei Docenti;

  • criteri generali per l’utilizzo di strumentazioni tecnologiche  di lavoro in orario diverso da quello di servizio, al fine di una maggiore conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare (diritto alla disconnessione);

  • riflessi sulla qualità del lavoro e sulla professionalità delle innovazioni tecnologiche e dei processi di informatizzazione inerenti ai servizi amministrativi e a supporto dell’attività scolastica.